La cultura organizzativa si nutre di strategia a colazione, pranzo e cena!

Questa affermazione di Peter Drucker, resa famosa da Mark Fields, Presidente di Ford Automotive, richiama l’attenzione sul fatto che scollegare le due cose mette a repentaglio il successo del business.

Nonostante questo assioma sia riscontrato da numerosi casi, accade che le organizzazioni, spesso anche le più grandi, destinino ingenti investimenti allo studio di nuove strategie di business, ma non investano altrettanto per creare, sviluppare e rafforzare la cultura organizzativa al proprio interno, fallendo così gli obiettivi.

Per quanto valida sia una strategia di business infatti, essa non potrà essere attuata se non tramite un’efficace cultura organizzativa, che in essa deve trovare corrispondenza.
Cultura organizzativa significa conoscenza ed esperienza del “come fare le cose”, “come decidere”, “come ripartirsi i compiti”, “come collaborare”, ……. i leader più efficaci sanno tutto ciò e lo mettono in pratica per raggiungere gli obiettivi prefissati.

A questo proposito Shawn Murphy elenca 10 comuni errori che un leader dovrebbe evitare quando debba agire per cambiare la cultura organizzativa in azienda:

1 – Concentrarsi sulle resistenze

Se il leader focalizza troppo l’attenzione sulle resistenze al cambiamento, richiama l’attenzione prevalentemente sui soggetti scarsamente collaborativi, perdendo di vista la motivazione di coloro che invece lo sono.

2 – Minimizzare gli obbiettivi

Il leader dovrebbe attribuire grande importanza a quello che si propone di raggiungere, solo così può trasmettere l’orgoglio di fare del proprio meglio.

3 – Non garantire la propria presenza

L’assenza del leader nella vita del gruppo o in momenti cruciali di essa, non gli consente di plasmare il gruppo secondo le proprie intenzioni.

4 – Incomunicabilità

Il leader deve ripetere i messaggi più e più volte ed assicurarsi che i collaboratori abbiano recepito che cosa si aspetta da loro: la chiarezza è la chiave di una cultura positiva.

5 – Pensare “in silos”

Quando il leader progetta ed attua dei cambiamenti in un’area deve delineare fin da subito quali effetti e ripercussioni ci saranno su tutta l’organizzazione, ragionando in un’ottica di sistema.

6 – Diffondere negatività

È estremamente importante che il leader sia consapevole in ogni momento del proprio stato d’animo e dell’umore che diffonde; la scelta della forma di comunicazione più consona può agevolare od ostacolare la comprensione dei messaggi ed il raggiungimento dei risultati.

7 – Pensare a breve termine

Il leader non deve essere concentrato sul breve periodo: una visione a medio-lungo termine aiuta anche ad accettare oggi delle sconfitte, per ottenere domani risultati più consolidati e più ampi.

8 – Promuovere l’individualismo

In una squadra nessuno è più importante di un altro: si è più forti insieme che da soli.

9 – Sopprimere la spontaneità delle relazioni

Il leader deve favorire la comunicazione e la socializzazione spontanea tra i membri del gruppo, al di là del lavoro e delle gerarchie: siamo umani e non lo si può nascondere.

10 – Ignorare i bisogni di socializzazione

Tutti gli esseri umani hanno bisogno di socializzare: i grandi leader fanno leva su questo aspetto ed arricchiscono il lavoro dei propri collaboratori con esperienze professionali significative, creando senso di appartenenza e fidelizzazione.

 

Una qualsivoglia cultura organizzativa emergerà in ogni caso, indipendentemente dalle azioni del leader.
Evitando questi 10 comuni errori però ci sarà maggiore probabilità che emerga la cultura organizzativa più opportuna per attuare la strategia di business desiderata.

 

A presto!

 

 

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