Migrazione dallo standard BS OHSAS 18001 alla nuova ISO 45001

Cos’è la ISO 45001?
La ISO 45001 Occupational health and safety management systems – Requirements with guidance for use – è il primo standard internazionale che fornisce un quadro completo sui sistemi di gestione relativi alle questioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
A partire dal prossimo mese di marzo 2018 esso dovrebbe sostituire la norma di emanazione britannica chiamata BS OHSAS 18001 che, fin dalla sua prima pubblicazione, è divenuta lo standard volontario più riconosciuto ed utilizzato in tale ambito.

Cosa è stato fatto fino ad ora?
30 novembre 2017: ​il Co​mitato Tecnico ISO​ ​per i Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza sui luoghi di lavoro ha rilasciato l’FDIS (Final Draft) del nuovo standard ISO 45001.
Per superare il Final Draft e giungere finalmente alla pubblicazione della norma è necessario ottenere il parere favorevole del 66% degli organismi nazionali di normazione e meno del 25% voti contro.
Il 25 gennaio 2018 è prevista la chiusura della fase di approvazione, dopo la quale il nuovo standard sarà rilasciato nella sua versione definitiva, presumibilmente nel mese di marzo 2018.

Cosa dovranno fare le organizzazioni già certificate con BS OHSAS 18001?
Si prevede che le organizzazioni attualmente certificate dovranno migrare alla ISO 45001 entro tre anni dalla pubblicazione del nuovo standard, in quanto BS OHSAS 18001 sarà probabilmente ritirato.
Lo standard ISO 45001 seguirà le orme degli approcci di altri sistemi di gestione ISO, quali:
– ISO 14001:2015 (ambiente)
– ISO 9001:2015 (qualità).

Quali le novità salienti da considerare?
– individuare il contesto e le parti interessate rilevanti e, in funzione di essi, definire i requisiti per la compliance dell’organizzazione;
– attivare un processo di change-management non più reattivo, ma proattivo, ovvero che possa preparare ad affrontare i cambiamenti, temporanei o definitivi, prima che questi avvengano;
– considerare gli aspetti di “diversità” (es. multiculturalità, multilinguismo, ecc.) nei processi di comunicazione;
– definire i piani o lo procedure per la risposta alle emergenze, tenendo conto delle diverse capacità delle parti interessate;
– considerare che la valutazione dei rischi effettuata a termini di legge (ex D.Lgs. 81/2008) non coinciderà con l’analisi di rischio richiesta dallo standard, perché quest’ultima dovrà riguardare tutte le parti interessate individuate.

Fonti informative: https://www.iso.org/iso-45001-occupational-health-and-safety.html

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