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Veneto: nel 2011 meno morti sul lavoro rispetto al 2010
Data: 25/01/12

Il Veneto è l’unica grande regione del Nord dove gli infortuni mortali sul lavoro, se confrontati con i casi dello scorso, diminuiscono e non di poco. E’ quanto emerge dall’analisi dei dati, aggiornati al mese di novembre 2011, da poco pubblicati da Vega Engineering, la società.............

Il Veneto è l’unica grande regione del Nord dove gli infortuni mortali sul lavoro, se confrontati con i casi dello scorso, diminuiscono e non di poco. E’ quanto emerge dall’analisi dei dati, aggiornati al mese di novembre 2011, da poco pubblicati da Vega Engineering, la società veneziana che da due anni tramite il proprio Osservatorio sicurezza sul lavoro effettua un monitoraggio costante sul fenomeno delle morti sul lavoro. E questo nonostante il mese di novembre abbia registrano numerose morti bianche.
Vega censisce, nei loro vari aspetti (cause principali, settore economico di appartenenza dell’azienda, sesso, nazionalità ed età del lavoratore) solo gli infortuni mortali addebitabili direttamente al lavoro nelle fabbriche, nei cantieri e negli uffici, escludendo così i casi avvenuti in itinere (percorso casa-lavoro) oppure connessi alla circolazione stradale.
Considerando questa casistica i morti sul lavoro in Veneto nei primi 11 mesi del 2011 (gennaio-novembre) sono stati 41, ben 10 in meno dello stesso periodo del 2010. Il confronto con le altre grandi regioni del Nord segna la Lombardia con un caso in meno (dai 68 del 2010 ai 67 del 2011) mentre sono in crescita in Emilia Romagna (da 28 a 46), Piemonte (da 27 a 45) ed in Friuli Venezia Giulia (da 8 a 11).
Nella dimensione provinciale due registrano un aumento dei casi: Venezia (da 3 a 8) e Rovigo (da 3 a 5). Stabile (7 infortuni) Rovigo. In calo Verona (da 8 a 3), Padova, Treviso e Vicenza (rispettivamente da 11 a 7, da 9 a 5 e da 10 a 6).
Nel contesto del Nordest la provincia che detiene il triste record dei morti sul lavoro è Bolzano con 20 casi nel 2010, scesi a 12 nel 2011, sempre relativamente ai primi 11 mesi.
Vega Engineering presenta anche un confronto tra i casi di morte sul lavoro e numero di occupati (numero infortuni per milione di occupati) e, su questo indice, costruisce una graduatoria nazionale. Tutte le province del Veneto si collocano nella parte medio- bassa della classifica ad esclusione di Belluno che, con Bolzano, si conferma invece ai primi posti (2° quest’anno, 3° nel 2010).
Il confronto sui settori economici (area geografica del Nordest) indica una recrudescenza dei casi avvenuti nell’ambito del lavoro agricolo (41% dei casi nel 2010, 45,5% nel 2011). Sostanzialmente stabile invece il rapporto tra maschi e femmine (97 e 3 %) e tra italiani e stranieri (88 e 12%). Un sostanziale cambiamento in Veneto lo si è invece avuto nelle fasce di età delle vittime: in percentuale meno morti tra gli ultrasessantenni mentre aumentano quelli nella fascia tra i 40 ed i 59 anni. Tutti i dati su www.vegaengineering.com


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