Social, Web Reputation e Smart Working nel recruitment. Parte terza

Quanto è importante il lavoro agile per i candidati ed i selezionatori?

Secondo lo studio Adecco, per il quale abbiamo già approfondito i temi della Web Reputation e Social Recruiting, è risultata una scarsa conoscenza su questo fenomeno. Quasi il 70% dei candidati ed il 29% dei selezionatori non ha mai sentito parlare dello “Smart Working“.

Per i candidati il dato deriva probabilmente dalla mancanza di esperienza in tal senso; poco più della metà (53,5%) infatti, non ha mai lavorato da casa nonostante il desiderio di lavorare dall’ufficio, sia in aumento. La possibilità di organizzare il proprio lavoro in maniera autonoma è ambito dal 47% di coloro che sono alla ricerca di un lavoro; per tutte queste persone il vantaggio maggiore percepito consiste nella riduzione di costi e tempi per gli spostamenti e le trasferte da e per il luogo di lavoro.

Tra le preoccupazioni emerge il pericolo dell’isolamento personale, la minor possibilità di confrontarsi con i colleghi e la mancanza di condivisione della cultura d’azienda e, soprattutto fra i selezionatori, la preoccupazione di possibili distrazioni dal compito assegnato.

Secondo i recruiter i settori in cui viene implementato facilmente lo Smart Working sono: Marketing (63%), risorse umane (47,6%) e vendite (45,5%).

Il sondaggio inoltre rivela che per il 61% degli intervistati lo Smart Working sarebbe una modalità preferita soprattutto dalle lavoratrici, che nella nostra società attuale si fanno carico della maggior parte dei compiti familiari di accudimento, con buona pace di chi sostiene che la disuguaglianza fra i sessi sia un tema oramai superato.

 

A presto!

 

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