
ATTUAZIONE D.LGS. 231/2001
(SISTEMA DI CONTROLLO DELLE RESPONSABILITA’)
Il D.Lgs. 231/01 ha introdotto la responsabilità amministrativa degli Enti, con o senza personalità giuridica, per i reati commessi a loro vantaggio o nel loro interesse. La responsabilità in sede penale degli Enti si aggiunge perciò a quella delle persone fisiche che li rappresentano e che, materialmente, abbiano realizzato l’illecito.
Il decreto fa riferimento a circa 160 fattispecie di reato, che, raggruppate per famiglie di rischi-reato, si possono elencare come segue:
L’intervento di attuazione del decreto in oggetto individua e propone agli enti un percorso di conformità consistente in:
mappatura dei processi/attività nel cui ambito possono essere commessi i suddetti reati
analisi dei rischi concernenti i reati
creazione del modello organizzativo
stesura del codice etico
programmazione della formazione
costituzione dell’organismo di vigilanza e definizione delle relative responsabilità
determinazione degli obblighi di informazione nei confronti dell’organismo di vigilanza
creazione di un sistema disciplinare, idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nei modelli organizzativi.
L’adozione preventiva di un modello organizzativo, che sia anche efficacemente attuato, può consentire di esimere o di attenuare la responsabilità dell’Ente di fronte alla commissione di un reato; può inoltre evitare l’esposizione dell’organo dirigente ad eventuali azioni di responsabilità da parte dei soci per le potenziali conseguenze derivanti dal non aver adottato il modello ed offre l’opportunità per un miglioramento della corporate governance delle aziende.
Il modello organizzativo di cui sopra si integra completamente con gli schemi di certificazione relativi a Sistemi di gestione per la Qualità (ISO 9001), Sistemi di gestione della Sicurezza sul Lavoro (BS OHSAS 18001, Linee guida UNI-INAIL) e Sistemi per la gestione della Responsabilità Sociale (SA 8000).