L’uso delle Matrici Probabilità-Impatto nel processo di valutazione dei rischi – Seconda parte

Dopo l’introduzione all’uso delle Matrici Probabilità-Impatto quale valido strumento per comunicare e condurre il processo di valutazione dei rischi, affrontiamo ora la fase di progettazione delle scale di ponderazione del rischio.

Per scale di ponderazione intendiamo la definizione di:

  • livelli di Probabilità di accadimento di un evento (frequenza stimata in funzione un prefissato arco temporale);
  • livelli di Impatto dell’evento considerato (gravità, ad es. in termini di perdite finanziarie, danni ambientali, infortuni sul lavoro, ecc.).

Solitamente il numero di livelli maggiormente riscontrato è 3, 4 o 5; di seguito ne riportiamo un esempio.

 

Tabella matrice 1

 

La costruzione della scala di ponderazione della probabilità dovrà basarsi su dati statistici attendibili, ricordando che il livello più basso deve risultare attendibile, se incrociato con il livello più elevato in termini di gravità dell’evento, altrimenti tutti gli eventi classificabili con l’indice di gravità più alto risulteranno intollerabili.

 

Tabella matrice 2

 

La scala di ponderazione della gravità dell’evento dovrebbe considerare tutti i tipi di conseguenze (finanziarie, reputazionali, sanzionatorie, penali, ecc.) ed estendersi dall’impatto irrisorio per le sorti dell’organizzazione, a quello più significativo, restando pur sempre nell’ambito del prevedibile, altrimenti si incorre in un esercizio meramente speculativo.
Suggeriamo, come nell’esempio riportato, di rifarsi alle casistiche che possono comportare un “blocco” di produzione e/o di consegna al cliente ovvero di interruzione del business.
La matrice di ponderazione del rischio sarà il risultato dell’incrocio delle due scale: Indice di Probabilità x Indice di Gravità.

 

Tabella matrice 3

 

Per un’analisi quantitativa sarà opportuno collegare i livelli così definiti a degli indici numerici, che agevoleranno la costruzione del rating di priorità del rischio e delle conseguenti azioni di mitigazione.
Vi invitiamo a seguirci nel prossimo appuntamento, nel corso del quale faremo delle considerazioni sulle modalità di attribuzione degli indici di rating.

 

A presto!

Condividi suShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone
0
  Articoli correlati

Aggiungi un commento