Il calvario della ISO 45001

In un precedente post vi comunicavamo la disponibilità della bozza ISO 45001 e pensavamo che la pubblicazione definitiva tra la fine di quest’anno e l’inizio 2017 fosse scontata.

Purtroppo, la votazione dello scorso maggio per l’approvazione della proposta di norma (DIS) ha avuto esito negativo: solamente il 71% dei votanti ha espresso un parere favorevole e, pertanto, l’ISO ha deciso di non approvare la versione proposta.

Il Consiglio di Amministrazione dell’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ha più volte fatto sentire la sua voce in capitolo, esprimendo preoccupazione a causa degli aspetti in contraddizione con le stesse convenzioni internazionali.

Le preoccupazioni dell’ILO sono state condivise dai 16 stati membri che hanno espresso parere contrario, tra i quali USA, Francia, Germania, Spagna e Italia. Queste divergenze con il comitato preposto per lo sviluppo della norma (ISO/PC 283) si sono concentrate su alcune carenze fondamentali per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro:

  • mancanza dell’obbligo al rispetto della legislazione nazionale da parte dell’organizzazione aziendale che richiede la certificazione
  • svalutazione del ruolo dei lavoratori e dei loro rappresentanti
  • la mancata dichiarazione espressa che la formazione sia a carico dei datori di lavoro e che sia svolta all’interno dell’orario di lavoro
  • mancanza del diritto dei lavoratori ad abbandonare una zona di pericolo nel momento in cui sopravvengano rischi per la loro incolumità.

Secondo le rappresentanze sindacali la ISO/DIS 45001, in realtà, non andava in conflitto con le direttive europee in vigore ma, mirava all’ottenimento della certificazione, snaturando il modello di prevenzione basato sulla valutazione del rischio e sminuendo la consultazione e il dialogo sociale. Secondo gli organismi di certificazione nazionali invece, anch’essi contrari alla bozza, il draft in discussione avrebbe aumentato i processi burocratici e, quindi, i costi per le PMI, limitando di fatto il ricorso alle certificazioni da parte di questi soggetti.

Il Consiglio di Amministrazione dell’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ha più volte fatto sentire la sua voce in capitolo, esprimendo preoccupazione a causa degli aspetti in contraddizione con le stesse convenzioni internazionali.

Ora, la commissione ISO/PC 283 sta lavorando per preparare la seconda versione della bozza (DIS2) prevedendo di sottoporla ai paesi membri entro Marzo 2017. Non escludono di bypassare lo step Final Draft (FDIS) per arrivare direttamente alla pubblicazione: se fosse così potremo avere la pubblicazione definitiva per Giugno 2017.

 

A presto!

 

Fonte: csqa.it

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