DUBBI VS QUALITÀ (parte 2)

E torniamo ancora sul tema “Qualità e perplessità”.

Due post fa vi abbiamo presentato quattro “leggende metropolitane” che circolano in tema di qualità e management e che nascondono la paura del cambiamento.
Oggi è la volta di altri cinque dubbi. Oltre ad elencarveli, vi inseriremo qualche considerazione a riguardo e la risposta più adatta da dare per dimostrare la loro inconsistenza.

1.
 DUBBIO: “Non abbiamo bisogno della certificazione, perché forniamo già un prodotto/servizio di qualità”
CONSIDERAZIONE: Non è detto che avere un buon prodotto/ servizio sia sufficiente per un business redditizio.
RISPOSTA: Il Sistema di Gestione per la Qualità è in realtà un vero e proprio modello di management aziendale e, come tale, non si occupa esclusivamente del prodotto/ servizio, ma anche del “dietro le quinte”, ossia di tutti quei processi dell’organizzazione atti a pianificare, gestire, controllare e migliorare le sue attività.

2. DUBBIO: “Applicare la norma ISO 9001 non assicura automaticamente un buon livello qualitativo di prodotto/ servizio”.
CONSIDERAZIONE: È vero se chi applica le norme si limita ad una lettura superficiale per strappare all’ente certificatore un pezzo di carta considerato solo di “facciata”, pura burocrazia.
Diverso, invece, è lo sviluppo di una Cultura della Qualità, che lavora sulla consapevolezza e sui comportamenti da tenere, con l’obiettivo di apportare costantemente migliorie nel lavoro.
RISPOSTA: La norma ISO 9001 apporta un valore aggiunto, riferibile, non tanto alla certificazione in sé, ma alla consapevolezza che un lavoro svolto in modo efficiente, su ogni fronte, permette all’azienda di rimanere sempre ad alti livelli competitivi.

3. 
DUBBIO: “Qualità e produttività non vanno a braccetto”
CONSIDERAZIONE: Adottare un sistema di gestione per la qualità implica definire delle buone prassi per svolgere le attività chiave (o critiche); se ad ogni attività viene assegnato un obiettivo di tempo entro cui concluderla, oltre che prestazioni di tipo qualitativo, otteniamo anche prestazioni in termini di produttività, sia che si tratti di n° pezzi/ora, sia che si tratti di n° attività portate a termine/unità temporale considerata.
RISPOSTA: Oggi, più che mai, per rimanere competitivi sul mercato, non basta porsi un unico obiettivo finale, ma si devono stabilire degli obiettivi parziali da raggiungere puntualmente, perché dobbiamo accorgerci dello slittamento dei tempi e della lievitazione dei costi prima che le singole attività siano completate. Il Controllo serve come strumento per non mancare agli appuntamenti parziali, che si tratti di commesse o di ordini a magazzino, di servizi tangibili o prestazioni intangibili.

4. 
DUBBIO: “La qualità è costosa”
CONSIDERAZIONE: I costi e gli sprechi di risorse aumentano a causa di un cattivo sistema di gestione dell’organizzazione.
RISPOSTA: Implementare un buon Sistema di Gestione della Qualità, costa non solo per le parcelle del consulente e dell’ente di certificazione ma, soprattutto, per l’impegno che si richiede al collaboratori interni, che sono chiamati ad attivare il sistema. Questo esborso dovrebbe essere considerato un vero e proprio “investimento”, al pari dell’acquisto di un nuovo impianto o dell’apertura di un nuovo punto vendita o canale di distribuzione: nessun imprenditore lascerebbe questi progetti avanzare senza controllo, invece, spesso, si trascurano i progetti per la certificazione, pensando che essi possano procedere per inerzia, generando risultati strepitosi.

5. 
DUBBIO: “Se i clienti non la chiedono, la certificazione non serve”
CONSIDERAZIONE: Affermazione che, al limite, potrebbe valere per i clienti storici, che conoscono la realtà aziendale da anni e possono giudicarla, dati alla mano.
RISPOSTA: Un nuovo cliente necessita invece di garanzie e, in mancanza di una serie indiscussa di forniture che attestano la nostra bravura, un Sistema di Gestione per la Qualità, certificato da un soggetto super-partes, aumenta la nostra credibilità anche all’altro capo del mondo.

(fonte utile: http://www.qualitiamo.com;
fonte immagine: freepik)

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