Aspettando la ISO9001:2015: che possiamo fare, intanto?

In attesa dell’uscita, entro fine anno, della ISO 9001:2015, è possibile apportare alcuni miglioramenti nel proprio Sistema di Gestione per la Qualità, senza intaccare la conformità ai requisiti della versione ISO 9001:2008 ancora in vigore.

Per giungere preparati all’appuntamento con la nuova versione, Denise Robitaille, nel suo articolo, consiglia di apportare delle modifiche ai seguenti aspetti, già noti a tutti coloro che conoscono ed utilizzano la guida ISO 9004:2009 – Gestire un’organizzazione per il successo durevole. Gli aspetti da innovare e/o introdurre nel sistema sono i seguenti:

  • analisi del contesto dell’organizzazione;
  • approccio basato sulla gestione del rischio (risk based thinking);
  • gestione per obiettivi.

Gli aggiornamenti che suggeriamo serviranno quindi a rendere “robusto” il SGQ, attraverso una pianificazione strategica, che includa la mitigazione del rischio ed il miglioramento degli obiettivi critici dell’organizzazione.
Il primo punto da affrontare è l’analisi del contesto dell’organizzazione, per individuare quali siano i fattori, interni ed esterni ad essa, che influenzano il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Nella citata ISO 9004 il “contesto” viene definito: “…combinazione di fattori e di condizioni interni ed esterni, che possono influenzare il conseguimento degli obiettivi di un’organizzazione ed il suo comportamento nei confronti delle sue parti interessate.”

Individuare i suddetti fattori è un imperativo per le organizzazioni, che non è mai stato sufficientemente evidenziato dalla ISO 9001, ma che fa parte della naturale pianificazione strategica ed operativa.
Un elenco non esaustivo dei suddetti fattori può essere:

  • turnover del personale
  • vetustà degli immobili o impianti di produzione
  • cambiamento della tecnologia
  • introduzione di nuovi prodotti
  • disponibilità di materie prime
  • cambiamenti dell’assetto finanziario
  • aumento improvviso della domanda
  • Ecc. ecc.

Quello riportato è un elenco molto breve, la cui completezza dipende dalle dimensioni, dal mercato, dalla popolazione aziendale, dalla complessità dei processi e da numerosi altri fattori che possono condizionare il business aziendale.
Che strumenti usereste per individuare e controllare questi fattori? Li analizzereste all’interno di un riesame di direzione? Che tipo di registrazioni prevedreste e con quale frequenza effettuereste dei controlli?

I nuovi Sistemi di Gestione dovranno trovare risposta a queste domande.

Il secondo punto riguarda la diffusione del pensiero basato sul rischio (risk-based thinking), che dovrà essere inglobato nel principio della gestione per processi: in sostanza si tratta di evidenziare quali minacce ed opportunità sono insite negli elementi di contesto di cui abbiamo parlato sopra, e capire come essi possono influenzare le parti interessate (stakeholders). Per implementare opportunamente questo punto è consigliabile attivare un processo di risk management come quello descritto dalla ISO 31000.

L’ultimo punto riguarda la gestione per obiettivi. Nell’attuale versione della ISO 9001:2008 si richiede che gli obiettivi siano definiti, misurati, monitorati e revisionati, ma non si forniscono indicazioni su cosa farsene. Ebbene, nella prossima versione la norma richiederà di dichiarare il legame fra strategie di business ed obiettivi, fornendo indicazioni circa le risorse per raggiungerli, i responsabili, il termine entro il quale dovranno essere conseguiti ed il modo in cui valutare i risultati effettivamente raggiunti (valori target).

E’ veramente un grande cambiamento!

Tutti e tre questi aspetti sono alla portata delle organizzazioni già certificate. Implementarli fin da subito consentirà di trarne beneficio immediato e di cavalcare, anziché subire, il processo di transizione alla nuova ISO 9001:2015 ovvero, parlando di rischio, trasformare una “minaccia” in “opportunità”.

 

A presto!

 

 

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