10 cose da sapere su ISO/DIS 9001:2015

Vi proponiamo la lettura di un articolo, liberamente tratto da nqa.usa che sintetizza in un decalogo tutto ciò che si deve sapere sulla futura ISO 9001:2015.

1. La norma è in fase di revisione

La ISO 9001 è in fase di aggiornamento dalla precedente (versione 2008). Di solito, le Norme ISO vengono riviste circa ogni 5/7 anni. A seconda delle modifiche necessarie, alcune revisioni sono più o meno consistenti rispetto alle altre. La revisione attuale sembra essere abbastanza significativa, principalmente a causa dei cambiamenti nella struttura, insieme ad alcuni altri concetti e/o requisiti.

2. La revisione avviene in maniera graduale

CD= Committee Draft (giugno 2013)
DIS= Draft International Standard (maggio 2014)
FDIS= Final Draft International Standard (prevista tra marzo e luglio 2015)
ISO 9001= versione definitiva (prevista tra settembre e dicembre 2015)

3. Tempistica di adeguamento

Si prevede che l’arco temporale a disposizione delle organizzazioni certificate per l’allineamento alla nuova versione sia di 3 anni.

4. Possibilità di incremento degli audit

Nel corso del periodo di transizione verso la nuova edizione, le organizzazioni già certificate potranno sfruttare gli audit intermedi (audit di sorveglianza) per adeguarsi in modo graduale al nuovo schema normativo.

5. Una nuova struttura

La ISO 9001:2015 sarà strutturata in paragrafi standard (vedi Annex SL), che consentiranno una maggiore coerenza ed un migliore allineamento tra le discipline del sistema di gestione quali la qualità, ambientale, sicurezza delle informazioni. Non saranno più necessarie matrici di correlazione fra i requisiti delle norme ISO relative a diversi sistemi di gestione.

6. Il Rischio

Il termine “rischio”, ed altri termini a questo correlati (es. opportunità, probabilità, conseguenze, ecc.), costituisce la novità saliente della versione 2015.
Il termine Risk Based Thinking, coniato dal comitato ISO TC 176, indica che il processo di gestione del rischio rientrerà fra i requisiti mandatori della norma e costituirà il caposaldo per la gestione di tutti gli altri processi individuati dall’organizzazione.

7. Aggiunta di requisiti

Vi saranno ulteriori requisiti di cui l’organizzazione dovrà tenere conto:
4: analisi del contesto: l’organizzazione dovrà determinare fattori critici, interni e/o esterni, rilevanti per il business e la strategia che vuole intraprendere;
5: il requisito “Responsabilità della direzione” sarà ampliato e sostituito da “Leadership ed impegno”, da declinare nei confronti sia del sistema di gestione del business, sia dei bisogni e delle aspettative dei clienti.
7.1.6: sarà dedicato un nuovo requisito alla “conoscenza organizzativa”, da gestire al pari di una risorsa; la conoscenza infatti, se sufficientemente diffusa in contesti organizzati, crea empowerment e porta a sviluppare vantaggi competitivi.
7.5: informazioni documentate: in un unico requisito saranno definite le attività di controllo da esercitare sulla documentazione prescrittiva e sulle registrazioni obbligatorie.
8.4: prodotti e servizi acquisiti dall’esterno: saranno accorpati i requisiti relativi a beni e servizi acquistati o acquisiti da processi assegnati in outsourcing; questa perché le organizzazioni odierne non fanno distinzione in base alla provenienza di beni e servizi, ma piuttosto in base alla loro criticità sul prodotto o servizio finale.

8. Requisiti eliminati

Alcuni requisiti saranno eliminati, ad esempio:
Manuale della Qualità – non specificamente richiesto, nessuna direttiva per il suo contenuto;
Procedure documentate – non specificamente richieste, ma opzionali a seconda dei bisogni (4.4, 7.5.1) dell’organizzazione;
Rappresentante della Direzione – non è obbligatorio individuare una persona da nominare quale “Rappresentante della direzione”, dal momento che la responsabilità della gestione del sistema va riscontrata a tutti i referenti direzionali e funzionali: è considerato parte integrante della leadership dell’organizzazione e del top management (5.1.1, 5.3);
Azione preventiva – il requisito viene eliminato, dal momento che l’intero Sistema di gestione, fondato sul principio del “Risk Based Thinking”, risulterà proattivo, anzichè reattivo;
Questi cambiamenti non richiederanno alle organizzazioni di eliminare parti del sistema di gestione precedentemente sviluppato, bensì di razionalizzare processi e documenti, per guadagnare maggiore flessibilità.

9. Esigenze di competenza e sensibilizzazione

Non sono previsti requisiti circa il livello di conoscenza e preparazione minimi richiesti all’organizzazione sulla nuova edizione ISO 9001:2015; nonostante questo, trattandosi di un cambiamento sostanziale al sistema di gestione, sarà necessario mettere a punto dei “piani o progetti di revisione” del sistema, che definiscano modalità, risorse coinvolte, fasi di sviluppo e tempistiche, nei quali sia indicato anche come reperire la conoscenza e l’esperienza necessarie a mettere in pratica quanto richiesto.

10. Doppia conformità

Le organizzazioni che attueranno la migrazione alla nuova versione, dovranno fare attenzione a rispettare i requisiti dalla edizione 2008 fintantoché non sarà loro certificato il passaggio alla 2015.

 

A presto!

 

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